chiaroveggenza

La chiaroveggenza è uno dei 4 extra sensi, in particolare è il dono che ci permette di vedere con chiarezza. È collegata al terzo occhio o Ajna Chakra.

La chiaroveggenza, così come gli altri extrasensi, è sempre esistita, ma a differenza degli altri è quello che nel tempo ha “resistito di più”.

Perché?

I veggenti sono sempre state figure molto importanti, in qualsiasi cultura o paese, una risorsa alla quale tanti potenti si sono affidati.

Basti pensare alle tante battaglie o guerre che ci sono state nei secoli, nessuno è mai partito o ha preso certe decisioni senza prima consultare un Veggente che gli desse indicazioni, avvertimenti. Così anche per gli Imperatori o Re che dovevano essere incoronati.

Prima di passi importanti era di prassi la consultazione di un Oracolo. Per questo motivo non è stato possibile reprimere del tutto questo prezioso senso speciale.

Chiaroveggenza Significato

Quando si parla di Chiaroveggenza non si può pensare di vedere qualcosa in modo chiaro e nitido come se stessimo guardando un panorama o qualcosa dal vivo con i nostri occhi, perché ciò con cui si vede è appunto il terzo occhio.

La visione che si riceve è molto più simile a come si può vedere nei sogni, un’immagine un po’ sfocata, sfumata.

Addirittura quando si è agli inizi, durante il risveglio di questo  extrasenso, è possibile che appaiano solo bagliori o luci.

Sono due le cose importanti da fare quando si decide di risvegliare questo senso psichico, la prima è non avere paura, l’altra è allenarlo.

Come Risvegliare La Chiaroveggenza

La Chiaroveggenza come anticipato prima è connessa al terzo occhio, pertanto quando si intende risvegliare questo dono è importante andare a lavorare proprio li. Vanno bene tutte le meditazioni di purificazione di Ajna Chakra.

Per chi è iniziato alla lettura dei Registri Akashici può effettuare una guarigione Akashica del terzo occhio o del risveglio dell’Extrasenso della Chiaroveggenza.

Decreto Akashico Chiaroveggenza

Oltre alla parte energetica però c’è anche quella fisica. Occorre per prima cosa iniziare a fidarsi, fidarsi di ciò che si vede ad occhi chiusi.

Per esempio, anche i sogni fanno parte della Chiaroveggenza. Ci sono i tanto famosi sogni premonitori, che non sono necessariamente visioni sul futuro, perché come ormai sapete il tempo è una spirale 3D e non è lineare.

I sogni sono uno dei modi per ricevere immagini e possono arrivare importanti informazioni.

Se vi è stata donata una visione e non la assecondate, con il tempo rischiate di spegnere questo extra senso che magari è ancora un po’ addormentato. Bisogna coltivarlo con costanza.

Come Coltivare La Chiaroveggenza

Come fare? Passiamo alla parte pratica.

Esercizio 1: Visualizzare le forme geometriche

Chiudi gli occhi ed inizia a visualizzare una forma geometrica semplice, come un cerchio o un quadrato.

Com’è la forma? E’ piena o vuota?

Di che colore?

E procedi così finché non si vede con chiarezza.

Una variante, per chi si accinge al risveglio di questo extrasenso un po’ addormentato, potrebbe essere questa:

Disegna su un foglio una forma geometrica di base, colorala come più preferisci ma utilizza colori accesi come il rosso o l’azzurro, che risaltino sul nero perché la visualizzazione avviene ad occhi chiusi.

Poi osservala per circa 1 minuto, cercando di non battere le ciglia.

Dopodiché chiudi gli occhi.

L’immagine dovrebbe apparirti bella chiara e a questo punto ciò che devi fare è tenerla e non lasciarla sfumare.

Esercizio 2: Visualizzare un frutto

Il passaggio successivo potrebbe essere: fare lo stesso esercizio ma, ad esempio, utilizzando un frutto, che è leggermente più complesso.

Prendi una mela e osservala per 1 minuto possibilmente senza battere le ciglia.

Chiudi gli occhi e tieni l’immagine.

Piano piano si può iniziare a richiamare il gusto o il profumo, fino ad arrivare al punto in cui ci si presenta quasi come se fosse vera.

Lo step successivo sarà passare ad una carta di un Oracolo, ben più dettagliata e ricca di particolari e così via.

Ci vuole costanza ed impegno.

chiaroveggenza oracolo

Chiaroveggenza: Errori Da Evitare

Per chi ha già questo senso speciale risvegliato invece, l’errore più comune che si può commettere è non capire se la visione arriva dalle alte sfere o se è l’ego.

Bisogna distinguere se è il dono oppure la paura, la mente. Insomma se è roba nostra o che ci arriva. Perché una visione non è mai nostra, non ci appartiene come può succedere invece per i ricordi.

Quando la visione arriva, va tenuta e a poco a poco si deve aprire, deve sbocciare, come un libro, una foto, un film ma senza interferire e metterci del nostro perché altrimenti si rischia di falsarla.

Come Gestire Le Visioni

Ricordiamo sempre che le visioni non sono verità assolute ma potenziali. Si possono realizzare o meno, dipende da cosa facciamo. Ignorare una visione è un grande spreco, averla ci da la possibilità di chiederci dove stiamo andando.

Quindi cosa facciamo?

La supportiamo o la andiamo a modificare? A seconda se quello che si vede ci va bene o no, si può tenere o modificare un comportamento.

A volte ricevere un’immagine di un buon risultato (es. una laurea, una vittoria, un traguardo) va poi supportata da azioni che rafforzano quella direzione, nulla si crea dal niente.

Questo extra senso mentale, con il tempo e la pratica, può essere utilizzato “a comando”, ovvero si può chiedere di vedere qualcosa in particolare.

La veggenza è un extra senso estremamente ampio, da coltivare e far crescere, sia per chi ce l’ha come dono sia per chi dovrà allenarsi a risvegliarlo, in entrambi i casi, con il tempo può diventare una preziosa risorsa.