Non riesco a meditare, non sai quante volte ho sentito questa frase!

Ma ti voglio svelare un segreto nei 5 casi che leggerai in questo articolo le difficoltà a meditare sono solo scuse della mente. E’ sì, la mente mente e quando si tratta di iniziare a meditare diventa una furbetta pigrona che se le inventa tutte.

Ma dopo tanti anni di pratica e braccio di ferro con la mia mente alla fine ti assicuro che è solo questione di abitudine. La mente è abitudinaria bisogna solo darle il tempo di adeguarsi e farla esercitare con costanza e poi assisterai ad un vero e proprio miracolo: amerai meditare e anche la tua mente non vedrà l’ora che arrivi quel momento quotidiano solo vostro in cui stare “nella pace della mente”.

le 5 scuse più comuni per non Meditare

Vediamo quali sono le 5 scuse più comuni che le persone si raccontano per non meditare.

  1. “Non ho tempo e non so come fare”

Queste due sono forse le scuse più comuni e utilizzate dalla maggior parte delle persone.

Ecco la soluzione: anche brevi periodi di meditazione possono essere trasformativi.

Studi dimostrano che anche solo cinque minuti al giorno possono produrre risultati notevoli, tra questi i primi benefici che riscontrerai saranno la riduzione dello stress e una maggiore attenzione.

5 minuti al giorno sono un tempo così esiguo che nessuno può dire di non avere 5 minuti durate la propria giornata da dedicare al proprio benessere. Pensa che per chi ha il vizietto, 5 minuti sono il tempo di 1 sola sigaretta 😉

Ti basterà sederti comodamente in uno spazio tranquillo, sul pavimento, sui cuscini o su una sedia, l’importante è avere la schiena dritta.

Se ti fa stare più tranquilla puoi impostare la sveglia sul cellulare.

Chiudi gli occhi e fai alcuni respiri profondi, sentendo l’aria mentre entra nelle narici, riempie il petto e l’addome e rilascia. Quindi lascia che la tua attenzione si concentri sul respiro, inspira l’aria entra, espira l’aria esce. Se la tua mente vaga, non preoccuparti, lascia andare quei pensieri o sentimenti e riporta la tua consapevolezza al respiro.

Prova a farlo per 1 settimana in modo costante e già noterai dei benefici. Provare per credere.

  1. “Ho paura di essere solo con i miei pensieri.”

E’ vero, come insegnante di meditazione ho riscontrato che alcune persone, soprattutto se soggetti ansiosi, possono avere delle difficoltà a rimanere soli con i propri pensieri, il problema però questa motivazione per non meditare diventa un vero e proprio paradosso perché meno si medita più i pensieri ci divorano vivi più si medita più la mente diventa silenziosa.

Ecco quindi la soluzione: la meditazione può liberarti dai pensieri che stai cercando di evitare.

Jack Kornfield nel suo libro Il cuore saggio scrive: “I pensieri malsani possono incatenarci al passato. Possiamo, tuttavia, cambiare i nostri pensieri distruttivi nel presente. Attraverso l’allenamento della consapevolezza possiamo riconoscerli come cattive abitudini apprese molto tempo fa. Quindi possiamo fare il prossimo passo critico. Possiamo scoprire come questi pensieri ossessivi coprono il nostro dolore, insicurezza e solitudine. Man mano che impariamo gradualmente a tollerare queste energie sottostanti, possiamo ridurne l’attrazione. La paura può essere trasformata in presenza ed eccitazione. La confusione può suscitare interesse. L’incertezza può diventare un gateway per sorprendere. E l’indegnità può condurci alla dignità. ”

In questo capolavoro della Mindfullness potrai trovare una guida agli insegnamenti universali della psicologia buddista per affrontare concetti di «salute mentale» e di «coscienza», anche attraverso esercizi specifici con cui cambiare la tua prospettiva e il tuo modo di stare al mondo.

  1. “Non lo sto facendo bene”

E’ la tua simpatica mente chiacchierina che ti giudica mente stai meditando anziché stare quieta e godersi il silenzio.

Ecco quindi la soluzione: non esiste un modo giusto per praticare. La chiave è stare nel presente e lasciarsi andare al momento successivo, senza trattenere nulla. Durante la tua pratica di meditazione non ci deve essere sto meditando bene o sto meditando male. Onora l’esperienza meditativa che fai ogni giorno così come viene e non preoccuparti troppo, non c’è qualcosa che dovresti sentire, vedere o pensare.

Apprendi a praticare questo tipo di fiducia di fronte all’insicurezza.

  1. “La mia mente vaga dispersa … non ne ricaverò nulla”

Questa scusa è una variazione sul tema della precedente eppure miete le sue vittime che spaventate dal fatto che meditare possa essere solo una inutile perdita di tempo smetteranno di farlo.

Qui la soluzione è solo una: lascia andare idee e aspettative preconcette. Le aspettative sono una via verso l’infelicità perché portano emozioni che agiscono come blocchi e distrazioni, quindi cerca di non aspettarti di provare felicità. Non aspettarti nemmeno di sentirti meglio. Non aspettarti che la tua pratica di meditazione debba andare in un certo modo anziché in un altro.

Dì solo: “Dedicherò i prossimi 5/20 minuti alla meditazione e accoglierò l’esperienza che verrà”.

Così durante la meditazione, quando e se sorgeranno dei sentimenti – fastidio, noia, persino felicità – tu semplicemente lasciali andare, diventa neutro, perché i pensieri e le emozioni sono “distrattori “dal momento presente.

  1. “Non ho abbastanza disciplina per continuare.”

Se ne avessi mediteresti quotidianamente, saresti già innamorata dei benefici che la meditazione dona alla tua vita e probabilmente non staresti leggendo questo articolo perché non ne avresti bisogno.

Ma anche in questo caso c’è la soluzione: fai diventare la meditazione una parte della tua routine quotidiana, come fare la doccia o lavarti i denti. Rendi la meditazione una priorità assoluta.

Voglio metterti in guardi la 5 scuse di cui ti ho parlato sono create dalla mente che è super intelligente quindi una volta che ti sarai ritagliata il tempo per la meditazione e quindi avrai smesso di raccontarti la scusa n.1, potresti trovarti ad affrontare le altre che ti potrebbero far venire voglia di smettere. Ma tu resisti e non mollare!

Conclusioni…

Se per cause di forza maggiore dovessero verificarsi intervalli di una settimana o più, fai lo sforzo di ricominciare.

Il primo passo è sempre il più difficile per questo ti propongo una cosa, che ne dici di farlo insieme? Ti invito a provare a fare la tua prima settima di meditazione quotidiana, 7 giorni con costanza e senza scuse. Al termine della settimana potrai decidere se fare un’altra settimana o meno.

Che dici accetti?

Ora però sono curiosa, dimmi la verità, tu quale scusa ti racconti per non meditare quotidianamente?

Scrivilo nei commenti!