10 Domande alla Dea della Giustizia

Dopo il successo che ha avuto l’intervista al Dio dell’Amore, noi delle Leggi della Magia abbiamo deciso di intervistare Minerva, la severa ma giusta Dea della Giustizia, che è stata canalizzata per voi.

Speriamo che possa aiutarvi a comprendere meglio il concetto di giustizia che viene continuamente snaturato nella società moderna.

Domanda: Benvenuta tra noi Lady Minerva, ti possiamo intervistare per i fan delle Leggi della Magia?

Risposta: Certo….

1- D: Ci spieghi cos’è la giustizia Universale?

R: La Giustizia Universale è un concetto globale. Chiamarla Giustizia non è corretto, perché la Giustizia dovrebbe essere un’attitudine, non è un concetto.

Giustizia è sinonimo di Equilibrio, quindi bisognerebbe parlare di equilibrio universale.

La Giustizia è necessaria nel momento in cui avviene uno squilibrio, pertanto, nel momento in cui gli esseri umani riescono a trovare il proprio equilibrio interno, tutte le persone insieme determinano l’equilibrio globale. 

2- D: Che cosa vuol dire avere la propria Giustizia Personale?

R: Anche qui vuol dire avere dei canoni. È importantissimo crearsi un’etica, una morale propria. Sono parole che sono andate dimenticate e invece sono ricche di significato.

Gli antichi lavoravano fin da bambini per capire quali erano i loro concetti, i loro valori. Quali erano quelle cose importanti per cui battersi e quali cose non avevano valore e potevano essere lasciate stare.

Ogni persona deve avere un’etica e una morale e la somma di queste due la porterà ad avere una giustizia propria, che come dicevo nella domanda precedente, equivale a un proprio equilibrio interiore.

3- D: Come si fa a far coincidere la Giustizia Personale con la Giustizia Universale?

R: Anche qui c’è bisogno di essere centrati. Nel momento in cui si è centrati non si pende né da un lato né dall’altro. L’essere in equilibrio porta equilibrio intorno a sé stessi.

Molto spesso, erroneamente si pensa che essere troppo buoni sia meglio di essere troppo cattivi. Bene, Male, buoni, cattivi sono concetti umani che nulla hanno a che fare con la Giustizia.

La Giustizia è equilibrio, sono piatti della bilancia su cui vengono pesate le cose. Nel momento in cui c’è uno sbilanciamento, da qualche parte, nel pianeta Terra, o se riuscite ad ampliare la visuale, nell’Universo, il piatto dovrà essere rimesso in equilibrio.

Quindi ricordate che tutte le volte in cui vi sentite di fare qualcosa per essere “troppo buoni” state autorizzando e costringendo qualcuno ad essere troppo cattivo, per rimettere in equilibrio.

4- D: Come si può infondere nei cuori di chi lavora con la Giustizia l’oggettività di giudizio?

R: Trascendendo la polarità.

Solo andando a guardare la situazione da sopra, esternamente, si può avere una visione oggettiva. Avere oggettività vuol dire distaccarsi da quella situazione. Vuol dire accettare che c’è qualcosa di più grande in movimento. Accogliere il fatto che anche se non lo vedete, dietro le scene le cose si stanno muovendo per il vostro sommo bene.

Spesso, “Giustizia” è un termine abusato a proprio vantaggio. Si invoca la Giustizia anche quando si ha torto. Giustizia vuol dire Equilibrio, vuol dire Forza, vuol dire Coraggio, vuol dire Distacco.

Giustizia è un qualcosa che ha un’anima propria, qualcosa che ha un suo peso e che ha un suo contrappeso. La Giustizia è un qualcosa di terzo e imparziale.

5- D: Esiste veramente la Giustizia Divina? E se esiste, come si manifesta?

R: La Giustizia Divina certamente esiste. Il problema è che avendo perso gli uomini la loro divinità non capiscono la Giustizia Divina. La loro visuale è piccola, e quindi, riescono a vedere solo una piccola porzione di Giustizia. Nel grande disegno tutto è equilibrio.

Nel grande disegno tutto ha uno schema e anche quando si vive in quello che per i Taoisti è il nero del Tao è perché anche nel nero c’è una punta di bianco e dal momento in cui il bianco si allarga torna ad esserci una punta di nero. La Giustizia Divina esiste ed è un qualcosa di assolutamente insondabile. È il perfetto equilibrio su cui si tiene tutto l’Universo.

Si manifesta nella realtà. Non c’è un momento particolare di manifestazione, la sua manifestazione è in ogni istante. Nel momento in cui l’essere umano riesce a capire che tutto quello che vive è giusto ed è perfetto e corrisponde alla Giustizia Divina, allora sarà in pace.

L’essere umano tende a dire: “Questo è giusto, questo non è giusto!” e pensa che questa sia Giustizia e che quindi corrisponda alla Giustizia Divina. Niente di più sbagliato!

La Giustizia Divina, nel momento in cui il cuore non è aperto ad accogliere il Divino, è preclusa.

6- D: Quanti livelli di Giustizia esistono nell’Universo?

R: Uno o infiniti. Basta solo vedere da che punto si può guardare la Giustizia.

La Giustizia è tutto e permea il creato. In questo caso possiamo dire “Uno” per chi è già arrivato a comprendere l’Unità.

Per chi ha bisogno della separazione, invece, possiamo dire “Infiniti”: dal più basso che è la Giustizia della prevaricazione e della prepotenza, che è una forma di giustizia assolutamente faziosa e personale fino alla giustizia delle città, degli stati, delle confederazioni mondiali e spaziali, queste sono solo sottospecie di Giustizie, ma poi tendono tutte alla Giustizia Universale.

La Giustizia è equilibrio, laddove c’è equilibrio allora c’è una forma di Giustizia. I livelli, il voler suddividere tutto in schemi è un qualcosa di umano.

Se vi serve un numero, il numero è 7, perché 7 sono gli strati della Giustizia, ma sono anche degli strati arcani per gli umani, ciò che vi posso dire è che dalla Giustizia Divina alla Giustizia Universale in mezzo ci sono altri 6 livelli di Giustizia che crescono man mano che crescono gli stati evolutivi degli uomini.

7- D: Come si applica la Giustizia sul piano fisico?

R: Vedendo con che parte del tuo corpo vuoi percepire la Giustizia.

L’ideale sarebbe percepirla a livello di chakra superiori, quindi in realtà è bene concepirla dal proprio cuore in su. Nel momento in cui si percepisce con i chakra inferiori rischia di diventare prepotenza e prevaricazione. Nel momento in cui si percepisce con i chakra superiori si va verso l’illuminazione e il profondo equilibrio.

8- D: Come si sfronda il desiderio di vendetta dal desiderio di giustizia?

R: Te l’ho appena spiegato… è una questione di equilibrio dei centri energetici.

Nel momento in cui la Giustizia si percepisce con i chakra inferiori allora si va verso la vendetta che è collegata ai chakra bassi. È un fatto di equilibrio.

È come se tu fossi una bilancia: il cuore è il centro e i 3 chakra superiori ed inferiosi sono i due piatti. Tutto deve essere in equilibrio. Nel momento in cui la fai protendere dal lato dei chakra bassi andrai verso la vendetta e nel momento in cui la fai protendere verso i chakra alti andrai verso l’abuso di potere. La vera Giustizia è nel cuore, perché è nel cuore che si avverte l’equilibrio. Dovete essere degli assi e dovete avere i vostri piatti in equilibrio. Nel momento in cui il piatto pende avete perso la Giustizia. 

9- D: È possibile rendere giusto questo mondo?

R: Devi chiedere se è possibile rendere equilibrato questo mondo.

La Giustizia non vi appartiene, non siete in grado di contenere la Giustizia. È un vostro dovere quello di rimettere in equilibrio il mondo e lo potete fare con l’equilibrio personale applicando la Legge del Riflesso.

Applicate sempre le Leggi Universali, loro non violano mai la Giustizia Universale, dal momento che le Leggi Universali sono state mandate da tutte le Dee della Giustizia.

Per la Legge del Riflesso, se voi siete in equilibrio porterete equilibrio nel mondo e per la Legge dell’Unità, dall’Equilibrio di Uno, inizia a partire, per la Legge della Risonanza, l’equilibrio di tutti, che poi unendosi portano l’equilibrio globale. La chiave è diventare equilibrati voi stessi.

10- D: Come possiamo fare noi umani ad accedere alla Giustizia contenuta in ciascuno di noi?

R: Attraverso la porta del cuore. Lì è custodita la vera chiave per accedere alla Giustizia. Nel momento in cui si accede con il cuore allora avrete un barlume di quella che è la Giustizia Divina, perché il cuore non ha giudizio e la Giustizia Divina non può essere compresa dall’uomo perché la sua mente è limitata dal corpo stesso che non può contenere un disegno così grande. Il cuore invece non ha limiti ed è una porta verso l’esterno e verso l’interno. Il cuore è la sede del’alchimia, all’interno del quale è contenuta la porta di accesso. Nel momento in cui riuscite ad accedere al vostro cuore puro, capirete anche l’equilibrio del Grande Disegno e nel momento in cui l’accetterete avrete ottenuto la vostra chiave d’accesso alla Giustizia.

D: Abbiamo finito le domande… vuoi aggiungere un messaggio per la pagina?

R: Sì…. Sono lieta di avervi potuto dare questi messaggi, perché la Giustizia è un qualcosa di fondamentale, soprattutto nel momento in cui ve l’ho spiegata con l’equilibrio.

Raggiungete il vostro equilibrio personale e tutta la vostra vita diventerà più giusta. Studiate le Leggi Universali, che sono le Leggi verso le quali la Giustizia si esplica.

Conoscendo le regole della vita conoscerete sempre meglio il Grande Disegno e vi affiderete ad un mondo più coerente che percepirete più Giusto e voi stessi diventerete degli esempi per portare un mondo più giusto. Attraverso la Legge dell’Unità potrete fare la differenza.

Siate degli esempi di equilibrio e quindi di Giustizia e siate benedetti.

Grazie my Lady Minerva per i preziosi e saggi messaggi che ci hai dato, cercheremo di farne buon uso!

Al prossimo mese con un’altra Intervista agli Dei!

2018-12-15T09:20:14+00:00

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