Ciao Leggine e Leggini! Come ogni mese, eccoci con il nostro appuntamento con le divinità che vengono canalizzate e intervistate con le vostre domande!

Il nostro ospite di oggi è Apollo, Dio Greco e Romano della profezia, e non solo, ma che è stato intervistato come specialista delle profezie!

Ecco l’intervista

Domanda: Ciao, Apollo! Ti posso intervistare per le Leggi della Magia?

Risposta: Si, inizia a farmele!

1-D: Cosa si intende per profezia?

R: Per profezia si intende un vaticinio. Si intende una visione di un qualcosa che avverrà in un tempo futuro. È una visione del tempo che non si è ancora cristallizzato. È un fare che si può determinare. La profezia è una possibilità. È un dono per chi la riceve perché può decidere di consolidarla, o di cambiarla o di prepararsi.

2-D: È vero che la fine del mondo è vicina?

R: La fine del mondo per come lo conoscete sicuramente si. Bisognerà capire cosa succederà… sicuramente molte cose cambieranno: ci saranno evoluzioni e involuzioni e dall’equilibrio delle due si capirà cosa succederà. In questo periodo stanno arrivando tante possibilità di risveglio anche se rispetto ad Atlantide l’umanità è molto indietro. Ci aspettavamo qualcosa di più per questo mondo e in realtà l’essere umano è riuscito a peggiorare rispetto ai mondi precedenti in cui stava andando male. Dal primo mondo a questo che vivete, che è il quarto, siete riusciti a peggiorare. È un primato, negativo, ma pur sempre un primato. Complimenti! (*ride*).

3-D: C’è una profezia di questo tempo per il nostro mondo?

R: Si… più di una. La più importante è quella dei 144 mila che è la più vicina nel tempo. C’è la possibilità di elevare le coscienze. Quelli che voi chiamate asteroidi, quelli che voi chiamate fenomeni, pianeti, costellazioni, vi stanno portando delle opportunità di prendere portali. Noi vi stiamo aiutando mandando dei rinforzi a tutti coloro che stanno operando per elevare le coscienze. E non parlerò di Luce o Ombra, penso che oggi come non mai questi concetti siano confusi nelle menti degli umani ma parlerò di chi fa un cammino di consapevolezza. La parola grazie alla quale Gaia può essere salvata è solo una ed è CONSAPEVOLEZZA.

La profezia più grande che potete cogliere in questo momento è quella di prendere il portale della Consapevolezza delle menti. Capirete che la realtà è solo un illusione ed è molto più reale quello che vivete nel sogno, dove siete realmente consapevoli, che questa realtà dove siete desti. Dovete capovolgere completamente le vostre menti se volete qualche possibilità di farcela

Poi ci sono tante altre profezie che si sta cercando di modificare. Sono molte: alcune interpretate meglio e altre peggio. Però ce ne sono molte utili, andrebbero studiate meglio e approfondite. Molte vengono strumentalizzate e capite male e altre vengono interpretate bene e usate sempre per il meglio. Fate comunque attenzione alle profezie perché possono essere modificate. Solo i fanatici prendono le profezie in modo letterale.

 4-D: Quindi si può lavorare una profezia per modificarla?

R: Quello è l’uso della profezia! Chi pensa che non si può modificare non conosce le profezie e non ha doni profetici. Se conoscete una profezia ci potete lavorare per modificarla. La profezia non è un qualcosa di “magico” ma qualcosa di normale. Nei secoli, profeti e profetesse venivano altamente considerati perché con le loro capacità permettevano di evitare sciocchezze evitabili e anche cose più gravi evitabili.

Ad esempio: se un veggente sa che un palazzo crollerà, si può fare in modo che non ci sia nessuno dentro in quel momento. Così va vista la profezia. Se vi viene detto di fare scelte ecologiche consapevoli per evitare la distruzione non è magia, ma ovvietà

5-D: Perché le tue profetesse erano tutte donne giovani?

R: Era più piacevole la vista e quindi le sceglievo giovani, belle e ben dotate… ben dotate nel dono di visione😂😂 quindi quando mi chiamavano e arrivavo era piacevole, io sono un esteta e l’occhio vuole sempre la sua parte! (*scherza*)

Ma non era solo per quello ma anche perché le donne hanno una capacità di intuizione maggiore, erano le migliori ed eccellevano nella profezia, per questo le sceglievo.

6-D: Perché a un certo punto hai iniziato a scegliere profetesse anziane, allora?

R: Perché poi con l’arrivo del patriarcato le giovani venivano stuprate e quindi per proteggerle mettevo le anziane, ho cercato di proteggere le mie sacerdotesse perché quando arrivavano popoli invasori violavano i miei templi e le mie sacerdotesse… incontrando le anziane speravo che venissero demotivati da questo, è così è stato molte volte.

7-D: I tuoi templi sono sempre stati tuoi?

R: No, prima, i miei templi più importanti appartenevano a Dee Madri e con l’avvento del patriarcato sono stato scelto io come rappresentante maschile per quei templi, proprio per la mia profonda connessione con il lato femminile perché la profezia è un dono prettamente femminile… anche alcuni uomini ce l’hanno, ma per le donne è più naturale svilupparla perché è un dono stesso dell’intuito. Nell’uomo è diverso, non nasce con il dono ma gli deve essere dato. Ad alcuni uomini ho dovuto dare io questo dono.

8-D: Che requisiti deve avere una persona per sviluppare il dono della profezia?

R: Sicuramente ci vuole una mente molto forte perché se no si rischia la follia, poi si deve avere una sicurezza interiore forte nonostante gli venga detto che ciò che dice non è vero perché al giorno d’oggi i grandi visionari sono considerati dei folli e quindi deve avere la capacità di capire che ciò che vede è verità.

Poi deve avere un contatto con il divino perché siamo noi, gli Dei delle Profezie, a mandare questo dono alle anime quando si stanno incarnando e poi deve avere il coraggio di riferire ciò che vede. In più chi ha il dono delle profezie deve riuscire a scindere tra le paranoie personali e le vere visioni profetiche.

9-D: Le profezie sono sempre in negativo?

R: No… vedere tutto negativo è solo una psicosi di questo tempo perché c’è l’idea che tutto ciò che è serio e importante deve essere anche doloroso. Quando noi Dei regnavamo sulla Terra non c’era solo la noia, la seriosità ma c’era la profondità, l’illuminazione eppure noi Dei eravamo giocosi.

Invece voi associate la serietà alla profondità e questa è una grande cavolata. Lo vedi anche dai film… io sono anche Dio dell’Arte e non mi piace la forma d’arte seria che vedo nel vostro tempo perché è molto carente… è tutta triste, non c’è un soffio divino gioioso ma c’è solo tristezza e si pensa che la creazione artistica derivi dal dolore e dalla tristezza ma non è così perché la creazione deriva da un atto d’amore che è un atto godurioso e gioioso.

10- D: Come si fa a praticare l’arte della profezia?

R: Esercitandosi… bisogna esercitarsi perché anche chi ha il dono della profezia dubito che in questi anni l’abbia esercitato. È fondamentale imparare a scrivere le profezie così da testarle, così che la profetessa o il profeta possano avere riscontro della loro profezia. Così possono capire anche dove sono paranoie loro e dove c’è la mia voce… devono imparare a riconoscere la mia voce. E la profezia va di pari passo con la preghiera altro termine che è stato inquinato con la religione e che ha chiuso l’accesso alla profezia, perché profezia e preghiera vanno di pari passo. Chi non si apre alla preghiera non può essere un profeta perché la voce è la stessa.

D: Abbiamo finito… vuoi lasciare un consiglio ai lettori?

R: Si… non vi stupite di quello che ricevete perché quello che ricevete è solo la punta dell’iceberg e nel momento in cui vi stupite non arriverete mai a vedere quella che è la vera visione. Dovete imparare a contenere la visione, ad accrescerla, a farla vostra, a tenerla per voi, a non dubitarne e a verificarla. Quando avrete fatto tutto questo processo allora non sentirete più il bisogno di chiedere conferme esterne e allora lì la vostra dote di profezia si starà rafforzando sul serio. Siate consapevoli e indipendenti. Sono due caratteristiche necessarie per essere delle brave profetesse, soprattutto per chi ha il dono, perché non tutte lo hanno.

E anche per questo mese è tutto… chi sarà il prossimo? 😉