channeling cos'è

Il channeling, o canalizzazione, è una pratica spirituale attraverso la quale una persona entra in contatto con una Guida, un Maestro, un Angelo o un’altra forma di coscienza e riceve informazioni, immagini, sensazioni o messaggi.

Che cosa significa esattamente channeling? Come funziona una canalizzazione? Tutti possono diventare channeler?

In questa guida vedremo il significato del termine, le principali modalità di canalizzazione, la differenza tra channeling e medianità e il modo in cui questa pratica viene vissuta nel percorso spirituale.

Che cos’è il channeling: significato

La parola channeling deriva dall’inglese channel, cioè “canale”. In italiano viene tradotta con canalizzazione.

Nel linguaggio spirituale, il channeling indica il processo attraverso il quale una persona si mette a disposizione come canale per ricevere e trasmettere un messaggio proveniente da una realtà, una coscienza o un’entità che considera superiore o esterna alla propria mente abituale.

Il messaggio può arrivare sotto forma di:

  • parole;
  • immagini;
  • sensazioni;
  • intuizioni;
  • emozioni;
  • pensieri improvvisi;
  • conoscenze che sembrano arrivare senza un ragionamento consapevole.

Il channeler, quindi, non si limita a ricevere un’informazione. Deve anche interpretarla e tradurla in un linguaggio comprensibile.

Per alcune persone la canalizzazione è un modo per comunicare con Guide spirituali, Angeli, Arcangeli, Maestri Ascesi, Maestri Stellari o Spiriti della Natura. Per altre è una forma di ascolto profondo della propria coscienza, del Sé superiore o della propria dimensione intuitiva.

La pratica può essere vissuta in modi diversi, ma in tutti i casi il suo elemento centrale è la comunicazione.

Channeling e canalizzazione: sono la stessa cosa?

Sì, nella maggior parte dei casi channeling e canalizzazione indicano la stessa pratica.

La differenza riguarda soprattutto la lingua utilizzata:

  • channeling è la forma americana;
  • channelling è la forma inglese britannica;
  • canalizzazione è il termine italiano.

Anche le parole channeler, channeller, canale e canalizzatore vengono utilizzate per indicare la persona che riceve e trasmette il messaggio.

La canalizzazione non è necessariamente legata a una sola religione o a una tradizione precisa. Nel corso dei secoli, molte culture hanno raccontato esperienze di comunicazione con il divino, con gli spiriti, con gli antenati o con altre dimensioni della realtà.

Il termine channeling, però, si è diffuso soprattutto nella spiritualità contemporanea e nella cultura New Age.

Come funziona una canalizzazione

Canalizzazione

Non esiste un unico modo di fare channeling. Ogni persona può vivere la connessione in maniera diversa, in base alla propria sensibilità, alla tecnica utilizzata e al tipo di percorso seguito.

In genere, prima di iniziare, il channeler cerca di creare uno stato di calma e di attenzione. Può meditare, respirare profondamente, pregare oppure utilizzare una pratica di centratura.

L’obiettivo è ridurre il più possibile il rumore dei pensieri e delle preoccupazioni quotidiane, così da riconoscere più facilmente ciò che viene percepito durante la canalizzazione.

In una sessione di channeling possono verificarsi diversi momenti:

  1. La preparazione: il channeler si concentra, definisce l’intento della pratica e crea uno spazio tranquillo.
  2. La connessione: la persona entra in uno stato di ascolto e percepisce immagini, sensazioni, parole o pensieri.
  3. La traduzione del messaggio: ciò che viene ricevuto viene trasformato in parole, scrittura, voce o altri simboli comprensibili.
  4. La conclusione: il collegamento viene chiuso e il channeler torna completamente alla propria attenzione ordinaria, riflettendo su ciò che ha ricevuto.

In alcune forme di channeling la persona rimane perfettamente consapevole di ciò che accade nella stanza. In altre può raggiungere uno stato di coscienza più espanso o meditativo.

Non è quindi indispensabile entrare in una trance profonda. La canalizzazione può avvenire anche mantenendo una parte della propria attenzione sull’ambiente e sul proprio corpo.

Chi è il channeler o canalizzatore?

canalizzazione-spirituale

Il channeler, chiamato anche canalizzatore o canale, è la persona che riceve e trasmette un messaggio durante una canalizzazione.

Il suo ruolo può essere paragonato a quello di un traduttore. Secondo la prospettiva spirituale, il messaggio non viene sempre ricevuto sotto forma di frasi già pronte. Può arrivare come un insieme di sensazioni, immagini, intuizioni o impressioni che il channeler deve poi trasformare in parole umane.

Per questo motivo il messaggio può risentire del linguaggio, della sensibilità e della storia personale del canalizzatore.

Il channeler non è necessariamente una persona passiva. Anche quando sente di ricevere informazioni da una Guida o da un Maestro, deve mantenere attenzione, consapevolezza e capacità di discernimento.

Nella visione spirituale del channeling, la connessione nasce da una forma di consenso reciproco: il canalizzatore sceglie di aprirsi alla comunicazione e la Guida o l’Entità sceglie, a sua volta, di comunicare.

Molte persone canalizzano l’Arcangelo Michele, i Maestri Ascesi, gli Angeli Custodi o le proprie Guide spirituali. Altre lavorano con energie, simboli o forme di coscienza che non identificano con un’entità precisa.

Canalizzazione: 3 credenze sbagliate

1. Le entità utilizzano le parole umane

Non sempre il messaggio viene ricevuto attraverso parole già formate.

Secondo molte persone che praticano il channeling, la comunicazione arriva prima attraverso sensazioni, immagini, emozioni o intuizioni. Il channeler riceve questa impressione e la traduce successivamente in un linguaggio umano.

Per questo due persone possono ricevere lo stesso tipo di messaggio e descriverlo in modi diversi.

La traduzione dipende dalla sensibilità del canalizzatore, dalle sue esperienze e dalle parole che conosce. Il channeler può quindi avere il compito di interpretare un contenuto che, all’inizio, non si presenta come un discorso ordinato.

2. Il channeler deve entrare in trance

Un’altra convinzione molto diffusa è che per fare channeling sia necessario entrare in una trance profonda o perdere completamente il controllo del proprio corpo.

Non è sempre così.

Molti canalizzatori rimangono consapevoli di ciò che accade intorno a loro e riescono a percepire sia l’ambiente sia il messaggio che stanno ricevendo.

La canalizzazione può avvenire durante uno stato meditativo, in una condizione di attenzione ampliata o attraverso una connessione intuitiva. In alcune tradizioni viene utilizzata anche la trance, ma non è l’unica modalità possibile.

Il channeler non deve necessariamente lasciare il proprio corpo o perdere la propria identità. In molte forme di channeling la persona rimane presente e partecipa attivamente alla traduzione del messaggio.

3. Canalizzare significa rischiare di fare brutti incontri

Alcune persone hanno paura di iniziare una canalizzazione perché temono che una presenza negativa possa entrare senza consenso o prendere il controllo della loro mente.

Nel percorso spirituale del channeling, la connessione viene invece considerata un atto intenzionale. Il channeler decide a chi o a cosa desidera rivolgersi e stabilisce il tipo di comunicazione che vuole accogliere.

Questo non significa accettare ogni messaggio senza riflettere. Un canalizzatore esperto sa che il fatto che una comunicazione si presenti come spirituale non dimostra automaticamente che sia saggia, amorevole o utile.

Per questo sono importanti l’intenzione, la preparazione e il discernimento. Un messaggio che genera paura, dipendenza, isolamento o obbedienza cieca dovrebbe essere osservato con grande attenzione.

Le principali tecniche di channeling

Esistono diverse modalità di canalizzazione. Nel mio percorso di Channelling ne vengono approfondite tre, adatte a persone con sensibilità e caratteristiche diverse.

Scrittura automatica

La scrittura automatica è una forma di canalizzazione nella quale il messaggio viene ricevuto attraverso la scrittura.

La persona impugna una penna o utilizza una tastiera e lascia fluire parole, frasi o immagini senza cercare di costruire in anticipo il contenuto.

In alcune esperienze la mano sembra muoversi spontaneamente e il testo appare diverso dal modo abituale di scrivere. In altre, il channeler rimane consapevole e sente di accompagnare il flusso delle parole.

La scrittura automatica viene talvolta chiamata anche psicografia. Può essere praticata durante una meditazione oppure all’interno di un rituale più strutturato.

Per approfondire questo argomento puoi leggere anche l’articolo dedicato alla Scrittura Automatica.

Canalizzazione vocale

La canalizzazione vocale, chiamata anche Channelling puro, avviene quando il channeler riceve un messaggio e lo esprime attraverso la voce.

La persona può parlare in modo spontaneo, riportando ciò che percepisce mentre il collegamento è attivo.

In alcuni casi il channeler utilizza parole, espressioni o tonalità che non appartengono al suo modo abituale di comunicare. Può anche accadere di non ricordare con precisione ogni frase pronunciata al termine della sessione.

Per questo può essere utile registrare la canalizzazione, sempre nel rispetto delle persone coinvolte e della loro privacy. Riascoltare il messaggio permette di osservare con maggiore attenzione ciò che è stato detto e di annotare i passaggi più importanti.

Channeling di Salvataggio

Il Channeling di Salvataggio è una modalità che ho introdotto per chi è alle prime esperienze o per chi ha un approccio molto razionale e fatica a lasciarsi andare completamente alla pratica.

In questo caso la comunicazione viene facilitata dall’uso di uno strumento, come una tavola Ouija Angelica o un Oracolo di Evoluzione.

Lo strumento diventa un punto di concentrazione e aiuta il channeler a mantenere l’attenzione sul messaggio, soprattutto nelle prime fasi del percorso.

Oltre a queste modalità, in altri percorsi si parla anche di canalizzazione intuitiva. In questo caso il messaggio arriva sotto forma di immagini, sensazioni, emozioni o conoscenze improvvise e viene poi tradotto dal channeler.

Channeling, medianità e Registri Akashici: quali sono le differenze?

Channeling e medianità sono pratiche vicine, ma non vengono sempre considerate la stessa cosa.

Nella distinzione più comune:

  • la medianità riguarda soprattutto il contatto con le anime delle persone defunte;
  • il channeling riguarda Guide spirituali, Angeli, Maestri Ascesi, coscienze superiori o altre forme di energia;
  • i Registri Akashici vengono consultati per accedere alle informazioni legate all’anima, al percorso e alla memoria spirituale di una persona.

La medianità può avvenire anche in uno stato di trance profonda, mentre molti channeler lavorano mantenendo un livello di consapevolezza vigile o leggermente espanso.

Queste differenze non sono uguali in tutte le scuole spirituali. Alcune persone utilizzano il termine “medianità” in senso più ampio, mentre altre distinguono in modo molto preciso il tipo di coscienza o di realtà con cui entrano in contatto.

Nel lavoro con i Registri Akashici, l’attenzione è rivolta soprattutto alla lettura del proprio percorso animico e delle informazioni contenute nei propri Registri.

Nel channeling, invece, il canalizzatore si mette in contatto con Guide, Maestri, Angeli o altre Creature di Luce per ricevere messaggi e insegnamenti.

Il channeling è reale? Cosa sappiamo e cosa appartiene alla fede personale

Il channeling appartiene all’ambito delle pratiche spirituali e delle esperienze interiori.

Le persone che lo praticano possono vivere la comunicazione come un contatto reale con una Guida, un Maestro o un’Entità. Altre possono interpretarla come una forma di intuizione profonda, di ascolto interiore o di accesso a contenuti della propria coscienza.

Al momento non esiste un metodo scientifico condiviso che dimostri l’origine soprannaturale dei messaggi canalizzati. Questo significa che la scienza può studiare l’esperienza del channeler, il linguaggio utilizzato, gli stati di coscienza e i processi psicologici coinvolti, ma non può confermare che il messaggio provenga da un’entità spirituale.

Riconoscere questo limite non significa negare ciò che una persona vive. Significa distinguere tra:

  • l’esperienza soggettiva, che può essere intensa e significativa;
  • l’interpretazione spirituale data a quell’esperienza;
  • una prova oggettiva dell’esistenza dell’entità o della sua comunicazione.

Per molte persone canalizzare diventa un’esperienza di crescita personale. Può aiutare a osservare emozioni, desideri e paure, a trovare nuove prospettive e a sviluppare un ascolto più attento di sé.

Il valore di una canalizzazione, quindi, non dovrebbe dipendere soltanto dalla straordinarietà del messaggio, ma anche dal modo in cui quel messaggio viene accolto e utilizzato nella vita quotidiana.

Channeling e discernimento: come avvicinarsi alla pratica con equilibrio

Aprirsi al channeling non significa rinunciare alla propria capacità di valutare, scegliere e pensare con la propria testa.

Il discernimento è una parte importante della pratica. Un messaggio può sembrare spirituale, ma questo non significa che debba essere seguito automaticamente.

È utile osservare se ciò che viene ricevuto:

  • lascia spazio alla libertà personale;
  • non alimenta paura o dipendenza;
  • non impone obbedienza assoluta;
  • non promette soluzioni miracolose;
  • non spinge a isolarsi dalle persone care;
  • non richiede di rinunciare alle cure o ai consigli di professionisti qualificati;
  • aiuta a sviluppare maggiore consapevolezza e responsabilità.

Una Guida spirituale, secondo la visione del channeling, dovrebbe accompagnare senza sostituirsi alla volontà della persona.

Il channeler può ascoltare il messaggio, annotarlo, lasciarlo sedimentare e verificare nel tempo se porta chiarezza o confusione. Non tutto deve essere interpretato immediatamente e non ogni sensazione deve diventare una certezza.

La connessione spirituale può essere profonda, ma la propria autonomia deve rimanere intatta.

I channeler e le opere più conosciute

Nel corso del Novecento alcuni channeler e alcune opere canalizzate hanno raggiunto una grande diffusione, contribuendo alla conoscenza del channeling contemporaneo.

Questi esempi appartengono alla storia della spiritualità moderna e vengono interpretati in modi diversi. La loro notorietà non costituisce una prova dell’origine soprannaturale dei messaggi, ma mostra quanto il tema abbia influenzato libri, corsi e percorsi di ricerca interiore.

Gli insegnamenti di Seth, Ramtha e Abraham

  • Jane Roberts e Seth: Jane Roberts è conosciuta per i testi attribuiti a Seth, tra cui Seth Speaks, pubblicato nel 1972. Nei libri vengono affrontati temi come l’anima, la coscienza, la realtà personale, i sogni e i livelli dell’esistenza.
  • J. Z. Knight e Ramtha: J. Z. Knight ha dichiarato di canalizzare Ramtha, presentato come un essere o Maestro vissuto circa 35.000 anni fa. All’interno dei suoi insegnamenti vengono citati anche Lemuria, Atlantide, la coscienza e il rapporto tra energia e realtà. Questi elementi appartengono alla narrazione spirituale legata a Ramtha e non sono fatti storici dimostrati.
  • Esther Hicks e Abraham: Esther Hicks è conosciuta per gli insegnamenti di Abraham, una coscienza collettiva che, secondo la sua esperienza, comunica attraverso di lei. I messaggi di Abraham sono collegati soprattutto alla Legge di Attrazione, alle emozioni e alla possibilità di orientare la propria esperienza attraverso pensieri e stati interiori.
  • Lee Carroll e Kryon: Lee Carroll ha raccontato di aver iniziato a canalizzare Kryon alla fine degli anni Ottanta. I messaggi attribuiti a Kryon affrontano temi come l’evoluzione spirituale, la coscienza, l’amore e il cambiamento interiore.

Questi sono soltanto alcuni degli esempi più conosciuti. Nel mondo esoterico esistono molte altre persone che ricevono messaggi da Guide, Angeli, Maestri Ascesi e altre forme di coscienza spirituale.

Si può imparare a canalizzare?

Per alcune persone la capacità di canalizzare sembra presentarsi spontaneamente. Possono ricevere intuizioni, immagini o sensazioni fin dall’infanzia, oppure vivere questa sensibilità in un momento particolare della propria vita.

Per altre, invece, il channeling è una facoltà che si sviluppa gradualmente attraverso la pratica, la meditazione e l’ascolto interiore.

Non è necessario sentirsi già dotati di poteri speciali per iniziare un percorso. È però importante scegliere con attenzione il metodo e l’insegnante, senza affidarsi a promesse assolute o a risultati immediati.

Prima di scegliere un corso di canalizzazione puoi chiederti:

  • che cosa desideri imparare;
  • se vuoi lavorare sulla tua crescita personale o canalizzare anche per altre persone;
  • quale tecnica ti interessa maggiormente;
  • se il percorso parte dalle basi;
  • se vengono spiegati anche il discernimento e la preparazione;
  • se il corso rispetta la tua libertà e il tuo modo di sentire.

Se non hai esperienza, è preferibile iniziare da un percorso graduale, nel quale imparare a distinguere intuizione, immaginazione, emozione e messaggio canalizzato.

Ascoltare le proprie sensazioni è importante, ma è altrettanto importante mantenere equilibrio e capacità di osservazione.

Il percorso di Channelling di Leggi della Magia

Nel mio corso online di Channelling e Canalizzazione il percorso è suddiviso in tre Sentieri, pensati per accompagnare il channeler nella scoperta delle proprie capacità e delle diverse forme di connessione.

  • Il Sentiero della Luce è dedicato alla ri-connessione con la propria “Antenna di Ricezione”.
  • Il Sentiero dell’Amore accompagna verso un rapporto più intimo con la Fiamma Gemella, la Divinità Interiore, gli Angeli Custodi e le Guide.
  • Il Sentiero del Mistero conduce all’incontro con Maestri Ascesi, Maestri Stellari, Maestri Animali, Arcangeli e antichi Maestri Divini.

Nel corso vengono approfondite tre tecniche di channeling:

  • canalizzazione vocale;
  • scrittura automatica;
  • Channeling di Salvataggio.

Essendo un corso online, puoi seguire le lezioni secondo i tuoi tempi e rivederle per fare pratica. Al termine del percorso è previsto un attestato di Channeller.

Se vuoi conoscere il programma completo puoi visitare la pagina del corso online di Channelling e Canalizzazione.

Se invece vuoi prima avvicinarti all’argomento, puoi iniziare dal corso gratuito di Channeling.