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Chi non conosce George Harrison?

E’ l’ex Beatles, compositore, chitarrista, attore, produttore e discografico.

Durante gli anni trascorsi con i Beatles realizzò venticinque canzoni ed è a lui che si devono le notevoli sonorità di origine indiana presenti nelle canzone dei Baronetti di Liverpool. Infatti Harrison conobbe la cultura e la musica indiana nella seconda metà degli anni sessanta quando  i Beatles raggiunsero il culmine della fama e ne divenne profondo estimatore. Furono l’aspetto meditativo e trascendentale insito nelle atmosfere del mondo orientale ad influenzare profondamente George Harrison, che cercò per tutta la sua vita di infondere nella sua musica e nelle sue composizioni il nada brahma, l’onnipresenza di Dio nella musica.

Il primo approccio che George Harrison ebbe con la cultura indiana fu durante una lezione tenuta da Maharishi Manesh Yogi a Londra e ne rimase letteralmente folgorato. Insieme agli altri Beatles iniziarono a seguire il Guru, resta famoso il ritiro spirituale di Rishikesh protrattosi per tre mesi. Altro grande Maestro i cui insegnamenti furono molto amati e seguiti da George Harrison verso la consapevolezza del vero significato dell’esistenza fu Paramhansa Yogananda (se vuoi saperne di più su Yogananda leggi l’articolo)

Tanto era importante la ricerca spirituale per George Harrison che nel luglio del 1968, divenne l’emblema dei disegni animati psichedelici di Yellow Submarine, dove George Harrison appare come il Beatle mistico, seduto nella posizione del loto indossando il Mala, la collana di grani di legno.

Nonostante la popolarità e la ricchezza, però George Harrison sentì l’esigenza di intraprendere un viaggio per tutta l’India alla scoperta del vero significato dell’esistenza. E’ proprio in quegli anni che assimila nel profondo i testi sacri dell’induismo, inizia a praticare yoga e a sperimentare la vita negli ashram.

Prende così consapevolezza che DIO è uno solo e noi tutti siamo una goccia nell’oceano dell’universo.

L’enorme influenza della cultura orientale nella musica di George Harrison ha fatto si che ad oggi l’ex Beatles è considerato il padre della world-music.

George Harrison, My Sweet Lord e la Via della Spiritualità

My Sweet Lord e la Via della Spiritualità è un libro che descrive la via percorsa da George Harrison verso Spiritualità. Il percorso vissuto da Harrison, in parte anche insieme ai Beatles, nel libro è descritto con tantissime notizie e racconti inediti interessanti per la crescita personale.

Oltre al libro c’è anche il Cd allegato  “In The Garden Of George Harrison” contenente 10 brani interpretati da artisti di etnie e nazionalità differenti da Deva Raja a Capitanata.

Questi brani sono un supporto per la meditazione, lo yoga e tutte le terapie olistiche perché donano suggestive melodie emotive che risvegliano la scintilla divina che plasma l’anima umana. Un ascolto consapevole di “In The Garden Of George Harrison” conduce ad uno stato di leggerezza mentale, di benessere psicofisico e di energia rinnovata.

Interessante notare che i suoni della natura presenti nel CD sono stati registrati al Sun Temple, il Tempio dedicato a “Surya” dio sole, situato nello stato dell’Orissa in India, vicino alla sacra città di Puri.