karma: Cos'è e significato

Si sente spessissimo parlare di Karma, nodi karmici, Karma Familiare, Legge del Karma ma che cos’è davvero il karma? Qual è il vero significato di questo termine sanscrito così importante per la nostra evoluzione?

Di seguito, vedremo insieme, ciò che induisti e buddisti sanno da millenni, ossia che la legge karmica influenza inevitabilmente la nostra quotidianità. Pensa però se anziché considerarla un peso o una “condanna” imparassi a viverla come una preziosa occasione di evoluzione, cambierebbe tutto, no?

Che cos’è il Karma in Poche parole

Il Karma è la somma delle azioni compiute da una persona in questa vita e nelle precedenti. Sembra un concetto molto semplice eppure spesso viene frainteso, sono molti a pensare erroneamente al karma come ad una punizione o a qualcosa che avviene e che bisogna subire.

In realtà, il karma dovrebbe essere visto come le decisioni da prendere per il proprio destino in questa vita e nelle esistenze future.

Ad aiutarci a comprendere il karma arriva la Legge di Causa Effetto, che ci ricorda che ogni azione che si compie ha delle conseguenza, “positive o negative”.

In questa ottica il karma diviene una spinta a compiere azioni sane, giuste, oneste, altruistiche, ossia “buone azioni” anziché azioni mediocri o passive.

Lo scopo intrinseco del karma è quello di spronare le persone all’evoluzione facendo loro comprendere l’importanza delle proprie azioni e scelte e non attribuire ciò che capita al fatalismo.

Infatti il Karma può essere riportato in equilibrio e cambiare nel tempo seguendo il proprio Dharma, ossia vivendo secondo la propria vera natura, che si deve progressivamente allineare con il Dharma universale.

Karma Significato

Per capire bene il significato del Karma è necessario partire dall’etimologia della parola. Karma è l’adattamento del termine sanscrito trascritto nel vedico kárman, dove è inteso come «atto» o «evento rituale», successivamente è stato tradotto nelle lingue occidentali con il termine “azione”.

Una azione posta in essere per raggiungere un risultato (legge di causa effetto) e con la consapevolezza che ogni azione coinvolge altri esseri viventi, umani e animali e queste azioni possono ripetersi nel ciclo delle rinascite.

Ad una analisi ancora più approfondita si può notare come la radice verbale sanscrita kṛ avente il significato di “fare” o “causare”, presuppone la condizione di “creare qualcosa agendo” e corrispondente al greco antico kraínō (“realizzare”) e al latino creo-are (“creare”). La sua radice indoeuropea corrisponde a *kwer (atto sacro, atto prescritto) e la si riscontra nel latino caerimonia da cui, ad esempio, l’italiano “cerimonia” o l’inglese ceremony.

Quindi capiamo che il karma non è una semplice azione ma è l’agire inteso come creazione.

Più prendi consapevolezza di te stesso, più hai la possibilità di riequilibrare il tuo Karma e vivere ciò che ti capita non come una punizione o una sfortuna ma come un’occasione di comprensione ed evoluzione così da non generare ulteriore karma

Storia Del Karma

Nel mondo occidentale oggi il karma ha progressivamente assunto un’importanza sempre maggiore, ma per comprendere nel profondo questo principio evolutivo è fondamentale fare un breve excursus nelle radici del concetto e nelle sue religioni di cui forma parte integrante.

Ricordiamo che il termine Karma compare nelle Upanisad intorno all’ottavo secolo a.c., presuppone il concetto di reincarnazione e con il tempo è diventato un concetto centrale nel Buddismo e nell’Induismo. Nonostante il concetto di fondo sia simile queste due religioni hanno sviluppato delle differenze importanti.

Karma Nel Buddismo

Nel Buddismo il concetto di Karma è centrale, infatti è fondamentale che ogni persona compia azioni virtuose e consapevoli per riequilibrare il karma generato nelle vite passate e per non produrre nuovo karma, così facendo arriva alla fuoriuscita dal ciclo karmico, all’illuminazione e poi al Nirvana.

Karma Nell’Induismo

Anche nell’Induismo il concetto di karma è fondamentale e nel corso dei secoli è stato ampliamente affrontato e sviluppato. In questa sede cercherò di racchiuderlo in poche righe così da permetterti di capire come siamo giunti all’attuale concetto di karma occidentale.

Come nel Buddismo, anche qui vediamo che il ciclo karmico e la reincarnazione sono elementi basici ma nell’induismo diventa un vero dovere personale e sociale e la via maestra che conduce alla liberazione dal ciclo delle rinascite.

Per non generare nuovo karma bisogna conoscere e dedicarsi al proprio “Dharma” così da agire in modo corretto e consapevole e in armonia con l’ordine cosmico.

La Legge del Karma

legge del karma

Carta dell’Oracolo dei Decreti Quotidiani

Oltre che in Oriente, anche in Occidente il karma è un concetto ormai noto e studiato da grandi filosi e pensatori, tra questi troviamo anche Gustav Jung, che ha introdotto il concetto di inconscio collettivo per indicare l’interconnessione tra tutte le cose.

Sappiamo inoltre che l’Universo è governato da leggi immutabili e sempre giuste, come scrivo nel mio Libro le 14 Leggi Universali, una di queste leggi è proprio la Legge del Karma. Questa norma ci insegna che ci incarniamo per comprendere lezioni e per guarire ferite che sono rimaste pendenti dalle vite precedenti così da poterci evolvere vita dopo vita fino alla fuoriuscita dalla ruota karmica.

Così, incarnazione dopo incarnazione, ciascuno di noi avrà la possibilità di apprendere, riequilibrare e guarire in modo sempre più consapevole il proprio Karma.

Le 12 Leggi del karma

Grazie alla sua tradizione millenaria, la Legge del Karma è stata studiata approfonditamente nei secoli. Sono state individuate anche 12 Leggi, o meglio, Principi del Karma volti ad educare ogni individuo al miglioramento di sé stesso e alla consapevolezza.

Ecco le 12 leggi del Karma:

  1. Come semini, così raccoglierai
  2. Non siamo soli nell’Universo e siamo tutti interconnessi, tutto ciò che ci circonda ci influenza
  3. Dobbiamo imparare a convivere anche con ciò che non amiamo
  4. Non possiamo cambiare il mondo circostante ma possiamo cambiare noi stessi
  5. Siamo responsabili di tutto ciò che ci riguarda
  6. Tutto è interconnesso, ciò che accade oggi genererà il futuro
  7. Focalizzati sulle emozioni elevate e non potrai più provare bassi sentimenti
  8. Metti in pratica i valori in cui credi
  9. Vivi nel qui e ora
  10. Tutto si ripete finché non si apprende la lezione
  11. La pazienza porta alla ricompensa
  12. Dona in modo disinteressato e ti tornerà indietro molto di più

Karma: Le varie tipologie

Forse non tutti sanno che esistono vari tipi di karma e sono molto importanti nel proprio percorso karmico:

  • Karma Individuale: connesso esclusivamente alle nostre azioni
  • Karma Familiare: legami, vincoli e pesi ricevuti come un’eredità dal proprio lignaggio
  • Kara Collettivo: riguarda una collettività, sia essa una città, un’associazione, una squadra ecc
  • Karma Mondiale: riguarda il mondo in cui si vive, nel nostro caso il Pianeta Terra

Essendo tutto e tutti interconnessi capiamo sempre più quanto sia importante il comportamento di ciascuno di noi, non solo per noi stessi, ma per l’intero universo.

Se pensi di essere la o il Custode del Karma della tua famiglia e ti senti pronta a sciogliere nodi karmici per evolverti, ti consiglio questo mio corso.

Il Karma non è una Punizione

Il karma come tutte le Regole dell’Universo non è una punizione divina, anzi, dovrebbe essere visto come un Maestro che pazientemente attende, mettendoci alla prova, che superiamo il nostro blocco o che non ripetiamo l’errore già commesso. Si può dire che il karma sia del tutto neutrale, sono poi le persone con le loro azioni a piantare i propri semi di crescita e gioia o di infelicità e dolore.

Custode del Karma

Carta dell’Oracolo del Channeling

Il Principio karmico nella Quotidianità

È solo prendendo coscienza che ogni nostra azione, anche la più piccola, comporta una reazione che diventiamo responsabili e consapevoli.

La Legge di Causa Effetto è la chiave per analizzare quotidianamente la propria vita, essere umili e onesti e tornare indietro valutando i propri comportamenti e accettare che quello che hai fatto ti sta tornando indietro, in qualche mondo e in qualche tempo.

A volte può essere difficile “vedere e comprendere” il Karma ma solitamente lo schema è sempre lo stesso:

C’è una situazione centrale che si ripete, perché non ancora risolta, possono cambiare le persone ma la crisi che ti provoca è la stessa, ad esempio: persone che ti abbandonano, amici o partner che ti tradiscono, ecc.

Saper individuare e trasformare queste crisi in opportunità è il primo passo per sciogliere il nodo karmico che hai di fronte.

Se inizi a vedere la Legge del Karma non come una punizione o una condanna ma come una possibilità di riequilibrare la tua anima da tutti gli squilibri dovuti al karma individuale, familiare, collettivo e mondiale di questa e delle precedenti vite, allora ciò che ti accade quotidianamente diventa la tua più grande opportunità di evoluzione.

Conclusioni

Ricordati sempre che il karma non lo subisci, non sei una vittime ma sei tu a decidere il tuo presente, il tuo futuro e a riequilibrare il tuo passato. Il karma è un Maestro severo ma giusto, non dimenticarlo mai, e anzi, se ci riesci apriti alla gratitudine, per questa immensa occasione di crescita e liberazione.

Se ti interessa l’argomento e vuoi saperne di più ti consiglio l’articolo: 10 Migliori libri sul Karma.